Marek Hłasko – una figura fuori dal tempo

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Il 14 gennaio 2024 ricorre il 90° anniversario della nascita di Marek Hłasko, scrittore e sceneggiatore, uno dei patroni del 2024. Come sottolineato dai deputati nella nota, lo scrittore è stato in grado di „infondere a motivi e temi banali tratti dalla vita quotidiana un profondo contenuto esistenziale, grazie al quale la sua opera ha un significato universale”.

Marek Hłasko è nato a Varsavia e ha vissuto anche a Breslavia e Częstochowa, dove la sua famiglia si spostava spesso. Questa mutevolezza di luoghi lo accompagnò anche da adulto: trascorse gli ultimi 11 anni della sua breve vita (ne visse solo 35 in totale) in esilio. Tra gli altri luoghi, ha soggiornato in Francia, Israele, Stati Uniti e Germania, dove è morto a causa di un’overdose. Sulla sua tomba, la madre ha fatto incidere le parole „Ha vissuto una vita breve e tutti sono stati voltati via”.

In effetti, lo scrittore è stato percepito come una figura fuori dal tempo, anticonvenzionale, eccentrica, ribelle, un „uccello del paradiso”. Anche lui stesso sosteneva questa narrazione e amava inventare, esagerare e distorcere i fatti che lo riguardavano. Nel suo libro Belli ventenni, che i critici hanno definito una „biografia canaglia”, scrive addirittura: „la vita che mi è stata data è solo una storia; ma come la racconto è affar mio”.

Viene espulso da scuola e lavora come autista in diversi posti, sempre per brevi periodi. È stato solo nella scrittura che ha trovato veramente se stesso. Dopo aver lavorato come autista, scrive. Per sfondare con il suo lavoro, entrò in contatto con l’Associazione degli Scrittori Polacchi, che gli fornì una borsa di studio per il suo inizio letterario. I suoi primi racconti, scritti con una macchina da scrivere presa in prestito, furono pubblicati nel 1955. Tuttavia, fu solo la raccolta Primo passo tra le nuvole, pubblicata un anno dopo, a portarlo alla fama.

Nel nominare Hłasko patrono del 2024, gli eurodeputati hanno anche sottolineato che „con il suo atteggiamento intransigente, anche nei confronti della realtà comunista, ha attirato a sé generazioni in diversi angoli del mondo”.

La sua attività letteraria comprende opere come „Baza Sokołowska”, la raccolta di racconti „Pierwszy krok w chmurach”, „Drugie zabicie psa” o il già citato libro „Piękni dwudziestoletni”. Tra i film basati sulla prosa di Hłasko figurano „Zbieg” di Stanisław Jędryka e „Baza ludzi umarłych” di Czesław Petelski.

Marek Hłasko, Berlin, 1960, fot. Friedrich / Interfoto / Forum,

Marek Hłasko. Fot. PAP/CAF/A. Mottl

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